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LE DOMANDE CHE I TIFOSI ‘CHIEDONO’

Inarticoli as roma su 31 luglio 2009 a 18:04

rosella2In questo nulla giallorosso dal punto di vista emotivo e passionale, il grande popolo romanista vorrebbe che siano queste le domande da rivolgere alla Presidenta, e non le solite domande retoriche che vengono poste per portare a casa il pezzo senza troppa fatica:

1) Buonasera Dottoressa, potrebbe illuminarci riguardo il progetto da lei tanto sbandierato? –  (2) Presidente, mi scusi, può rassicurare tutti i tifosi che quanto prima la società sarà ceduto a qualcuno che la può veramente fare grande, o il popolo romanista si dovrà rassegnare a vedere fra una ventina di anni un passaggio di consegne tra lei e sua figlia? Con Soros cosa è successo? Chi ha tirato fuori il fax dell’offerta araba? E’ stata una cosa concordata in Società, o è stata un’iniziativa di Pippo Marra? – (3) Può spiegare a tutti come mai avete trattenuto in società un allenatore che prima con il Chelsea, e poi con la Juventus, aveva manifestato l’interesse di andare via a cercare nuovi stimoli? – (4) In merito ai continui infortuni della passata stagione e ai lunghi periodi di recupero, che ad oggi, nonostante sia stato cambiato per tre volte il medico sociale permangono, che cosa ci può dire? – (5) Perché si è voluta affidare a Geronzi, persona odiata da suo padre? – (6) La Roma ha un potenziale di crescita dal punto di vista del marchio. Perché non si fa nulla affinché questo marchio esca dai confini nazionali? Un esempio su tutti è rappresentato dal sito, povero e scarno non al livello di una squadra come la Roma. – (7) Ci spiega perché dentro la Roma ci debbano essere a libro paga, laziali come Pippo Marra e Bendoni? – (8) A differenza degli altri presidenti di calcio, le percepisce un lauto ingaggio, come mai?  – (9) Un’ultima domanda, a livello imprenditoriale si sente all’altezza per questo mondo.

di Federico Albanesi

IL CORO DELLA MEDIOCRITA’

Inarticoli as roma su 31 luglio 2009 a 14:50

rosella2Ieri sera, dopo aver visto su Rete 4 la finale di Coppa Intercontinentale, ho seguito sul canale tematico della Roma, le interviste del dopo partita.

Quando è toccato alla Presidenta Rosella Sensi, mentre la stessa ciancicava parole di circostanza, si è alzato un coro “Evviva la famiglia Sensi, forza la famiglia Sensi, brava Rosella” – e giù applausi –, ho pensato subito al marito, mamma, zia e Pippo Marra. Bè mi auguro che il coro venisse da loro, perché se così non fosse, mi dispiacerebbe pensare che ci sono ancora tifosi che si accontentano di questa mediocrità dirigenziale. Bravi continuate così, mediocri.

di Federico Albanesi

UN VAFFANCULO NON SI NEGA A NESSUNO

Inarticoli as roma su 30 luglio 2009 a 18:29

003Continuo a leggere sui giornali e non solo, titoli del genere “Esposito a lungo inseguito dalla Roma, si accorda con il Genoa”, “Caceres è della Juve, la Roma lo aveva cercato”, per non parlare poi quando ad intervalli viene ritirata fuori la storia dello stadio di proprietà, oppure dei vari progetti Huntelaar.

Basta non se ne può più. Mettiamoci in testa che per quanto riguarda il mercato, la dirigenza non è nelle condizioni di poter comprare, se non sperare che l’amico Galliani o Moratti, ti aiutino a sfoltire la tua rosa e magari darti in cambio qualche loro scarto.

Per quanto riguarda lo stadio, probabilmente verrà alla luce fra una decina di anni: mi dovete spiegare allora qual’è il motivo di parlarne quando ancora manca un progetto.

Io capisco che bisogna riempire le pagine, ma allora avrebbe più senso scrivere quanto questa presidenza prenda in giro i tifosi con i suoi silenzi o con le frasi fatte del tipo “I tifosi sono importantissimi, saremo attivi sul mercato”. Aggiungo io, forse quello in uscita.

Io la vedo in televisione e mi sale il sangue al cervello, e quando ha la faccia tosta di rilasciare queste dichiarazione, accompagnata da mamma, zia e Pippo Marra, bè scusate ma allora scatta un bel vaffanculo.

di Federico Albanesi

UNA TRISTE ESTATE ROMANA

Inarticoli as roma su 27 luglio 2009 a 12:49

Sensi_StaffoliIn questa triste estate romana, calcisticamente parlando, l’unica cosa certa sono i premi che vengono dispensati in Campidoglio dal Sindaco Gianni Alemanno. Lo dico sinceramente: mi sono veramente rotto le palle di questa situazione, è veramente malinconico per tutti i tifosi giallorossi subire questo immobilismo. Non sopporto più di dovere leggere notizie “è giunta in Campidoglio Rosella Sensi accompagnata dal marito, il dottor Staffoli, dalla madre Maria e dal consigliere Giuseppe Marra” – fonte romanews.eu – , in merito alla premiazione di Francesco Totti per le 178 reti in serie A.

Premi che non contano assolutamente nulla, se non per riempire i siti e suscitare ilarità per chi è al di fuori del mondo Roma. Avrebbe avuto più senso se fosse stato un riconoscimento ufficiale della Lega Calcio.

Una Società che non esiste, siamo la barzelletta del mondo. Non crediate che certe notizie rimangano all’interno del Grande Raccordo Anulare, state sicuri che arrivano anche a Buenos Aires, New York, Londra, Sidney e Tokyo.

Il tifoso della Roma si sa  che per questa maglia è disposto a qualsiasi sacrificio, l’amore, il fascino e le emozioni che suscita questa squadra, sono al di sopra di tutto. Bene questa società sta riuscendo dove nessuno era riuscito, ovvero cominciare a farmi vacillare.

Grazie Rosella Sensi

di Federico Albanesi

ROSELLA MI HA DETTO CHE SARA’ ANCORA IL PRESIDENTE

Inarticoli as roma su 26 luglio 2009 a 17:43

Totti (e)

Ilary Blasi in una recente intervista, affermò in maniera scherzosa, che il marito è un “cazzaro, di quello che dice bisogna togliere sempre il 50 per cento”.

Riguardo l’intervista rilasciata al Tg1 da Francesco Totti, il mio augurio è che in riferimento alla permanenza della famiglia Sensi, questo faccia parte del 50 per cento da togliere. Poi, il capitano, mi dovrebbe spiegare il passaggio dove sottolinea che gradirebbe una mano dalla politica. Se la mano è quella di aiutare i Sensi a rimanere, e far si che la Roma resti nelle retrovie del campionato, bè spero che anche questa dichiarazione, faccia parte delle cazzate. – Leggi l’intervista al Tg1

di Federico Albanesi

ROMA: UN NERVOSISMO CHE NON PROMETTE NULLA DI BUONO

Inarticoli as roma su 17 luglio 2009 a 10:20

La crisi societaria sta cominciando a coinvolgere anche staff tecnico e giocatori. Un ritiro quello di Riscone di Brunico, che ha visto ieri sera la Roma affrontare il Blackburn nell’ultima amichevole prima del rientro a Trigoria.

mexesLa partita di ieri, ha messo in evidenza soprattutto il nervosismo che regna nel gruppo, in primis Spalletti, che già durante la conferenza stampa pomeridiana, aveva evidenziato come alcuni giocatori prima di parlare di scudetto, dovrebbero garantire un certo rendimento. Nel corso del match si è notata la tensione tra i giocatori, che non hanno perso occasione di mandarsi a quel paese.

Su tutti Mexes, carattere sempre fumantino e infantile, in antitesi a quanto dichiarato nei giorni scorsi sul fatto di dover migliorare proprio sotto questo aspetto. In una difesa ancora da registrare, in queste prime uscite stagionali, mi è capitato di vederlo spesso partire dalla difesa per proiettarsi nell’area avversaria, come fanno quei bambini che giocano nel parco correndo da una parte all’altra senza senso. Io non so che cosa stia passando nella testa di questi giocatori, ma di una cosa sono sicuro: se a livello societario non si chiariscono le cose, prevedo un’altra stagione molto vicina a quella passata.

di Federico Albanesi

FIFA, AL VAGLIO MODIFICA DELL’ART. 17

Ingenerico sport su 15 luglio 2009 a 11:59

Dopo le minacce di farvi appello da parte del giocatore del Bayern Monaco, Franck Ribery, la Fifa sta pensando di intervenire per modificare l’art 17. Marco Villiger, direttore delle questioni legali FIFA, ha fatto intendere la possibilità di lavorare per cambiare un articolo che ha creato molte polemiche. L’articolo prevede la possibilità per un calciatore di recedere dal contratto dopo tre anni di effettivo servizio presso la stessa, o dopo due se il soggetto in questione ha più di 28 anni d’età. Il calciatore che rescinde ha tre obblighi: comunicazione alla società della propria intenzione di recesso entro quindici giorni dall’ultimo incontro giocato con la maglia del club, divieto di trasferimento in una squadra dello stesso campionato nei dodici mesi successivi, pagamento di un indennizzo alla vecchia società di appartenenza.

 (fonte tuttomercatoweb.com)

LA ROMA E IL MERCATO CHE VERRA’

Inarticoli as roma su 11 luglio 2009 a 18:15

Roma logo_bUna situazione, quella del mercato, di completa stasi. L’unica cosa certa è che a differenza del 98% delle squadre del Globo Terracqueo, la Roma deve prima cedere. Come siamo caduti in basso! Ma che vuoi, c’è chi continua a sbandierare lo slogan “Rosella resisiti!”, e quindi va tutto bene.

Come operare allora in tal senso? Cominciamo con il dire che a questa squadra serve un secondo portiere (ad Arturo famoje fa qualcos’altro), un centrale di difesa (due se con ogni probabilità verrà ceduto l’eterno infortunato Juan), un terzino sinistro (Tonetto oramai si può considerare una terza scelta), un esterno destro alto (solo Taddei non basta) e una punta di peso (anche in questo caso due se verrà sacrificato Vucinic, 22 gol in 85 presenze in serie A, un pò pochino eh Mirkè!). Intendiamoci non uno in stile Giuliano Ferrara, bensì uno che butta la palla dentro.

Cominciamo dal portiere. Nella prima partita ufficiale (30 luglio 2009), Doni sarà ancora fermo ai box, e non credo che per quella data arriverà il suo vice. Quindi spazio ad Artur e che Dio ce la mandi buona. Bene, facciamo un pò di nomi. Considerando che la Roma non credo possa puntare a Buffon o Julio Cesar, e che Sorrentino del Chievo con ogni probabilità finirà al Genoa, i nomi che faccio sono quelli di Rubinho del Genoa (classe ’82), o Matteo Sereni del Torino (classe ’75). Ritengo che questi siano al momento i più papabili.

Passiamo alla difesa. Al momento è composta da Cicinho, MottaCassetti (laterali dx), Mexes, JuanAndreolli (centrali), Riise e Tonetto (laterali sx). Rimanendo così le cose servirebbe, come già detto, un centrale e un terzino sinistro. I nomi che si sono fatti, sono quelli di Andrea Esposito del Lecce (classe ’86), e nelle ultime ore quello di Stefano Lucchini della Sampdoria (classe ’80). Non partecipando alla Champions League, e non me ne vogliate, tagliati fuori dalla lotta scudetto, possono anche andare bene i due nomi in questione. Per il vice Riise, invece, vista la grave crisi finanziaria del Valencia, si potrebbe puntare a Emiliano Moretti (romano classe ’81).  Se invece, come presumo verrà sacrificato Juan, dalla cui cessione si possono incassare tra i 12 e i 14 milioni di euro, si può puntare su Diego Lugano del Fenerbahce (classe ’81) o Martin Caceres del Barcellona (classe ’87).

Ora il centrocampo. Qui i maggiori problemi sono di abbondanza, a cominciare da Faty, Barusso ed Esposito che sicuramente andranno via. Il reparto è coperto (tranne che nel vice Taddei), ma…!, e già c’è un ma, perchè se dovesse arrivare un’offerta indecente (tra i 6 e gli 8 milioni di euro) per Matteo Brighi, sicuramente non ci si penserà due volte a cederlo (Fiorentina?). In uscita ci sarebbe potuto essere anche Simone Perrotta, ma, aggiungo io, purtoppo si è infortunato e ce lo dovremo tenere stretto. Tornando a Brighi, quindi, si potrebbe imbastire con i viola una trattativa per portare M. Alberto Santana (classe ’81) in giallorosso che andrebbe ad occupare quella casella che vede il solo nome di Taddei per quel ruolo.

Finiamo con l’attacco. Baptista, Menez, Totti e Vucinic. Questa l’attuale composizione del reparto offensivo giallorosso, a cui si aggiungono per il gioco della Roma anche gli esterni: Guberti e Cerci oltre a Menez a sinistra e Taddei a destra. Al centro dell’attacco in tre per due posti. Analizziamo la situazione attuale del tridente:  Totti dopo diversi anni sta lavorando con la squadra dal primo giorno di ritiro, e questa è già un’ottima notizia. I numeri parlano chiaro, e anche con una gamba sola fa sempre al differenza, ma quest’anno a detta dei preparatori, si eviterà di ripetere quelle situazioni cui si è andati incontro nella passata stagione. Quindi dal capitano quest’anno non ci possiamo aspettare sempre il sacrificio. Riguardo Vucinic, nel triennio giallorosso,  ha alternato prestazioni eccellenti a prestazioni veramente scialbe (e permettetemi di dire che sono più quelle scialbe che quelle eccellenti), con uno score in campionato di 7 gol a stagione. Per un attaccante direi che è veramente poco. Passiamo ora a Baptista, indecifrabile a livello di ruolo, ma che alla prima stagione, senza nessuna preparazione con la squadra, visto che era arrivato a fine agosto, ha segnato 9 gol. Ribadisco che secondo me Baptista deve giocare da prima punta. Se confermato questo tridente, il nome da inserire come quarto, non potrà certo essere una prima scelta. I nomi che circolano sono quelli di Julio Cruz (svincolato, classe ’74),  Andry Shevchenko del Chelsea (classe ’76) e Ronaldo del Corinthians (classe ’76), espressamente richiesto da Capitan Totti. La situazione cambierebbe se venisse ceduto Mirko Vucinic (22/24 milioni di euro). I nomi potrebbero essere quelli di Klaas-Jan Huntelaar del Real Madrid (classe ’83), Andrè-Pierre Gignac del Tolosa (classe ’85), Roman Pavlyuchenko del Tottenham (classe ’81) e Vincenzo Iaquinta della Juventus (classe ’79), vecchio pallino di Spalletti. Fermo restando che con Vucinic in uscita, gli attaccanti in entrata dovranno essere due.

articolo di Federico Albanesi

ROMA, CI SIAMO PER LA NOMINA DEL SUPERMANAGER

Inarticoli as roma su 11 luglio 2009 a 11:27

003(La Gazzetta dello Sport) – Peccato che i giorni stiano scorrendo inesorabili, il calciomercato avanza e questo benedetto commissario avrà poco tempo per garantire al club e a Unicredit un futuro più tranquillo. Più che un supermanager, dovranno dotarlo di superpoteri. Intanto, sarebbe già qualcosa se lo nominassero e gli passassero questa patata bollente. Ormai ci siamo, almeno così sembra dal buon esito degli incontri di ieri a Milano. I rappresentanti di Unicredit, di Mediobanca e della famiglia Sensi avrebbero superato gli ultimi ostacoli e trovato un accordo di massima per aprire la fase 2 della cessione della Roma: già oggi le parti potrebbero firmare un accordo. La nomina del manager (che sarà messo a capo di Roma2000, la società con cui Italpetroli controlla il club) aprirà nuovi scenari: sostanzialmente consentirà a Unicredit (con il benestare dei Sensi e di Mediobanca) di aprire subito le trattative di cessione del club.

La banca ha almeno un paio di concrete alternative: una riconducibile ad un imprenditore russo, l’altra ad un fondo di investimento americano. Entrambe, ritenute serie e facoltose, almeno tali da pareggiare la cifra che garantiva Fioranelli (circa 200 Milioni per il 67% delle azioni). Rispetto alla proposta dell’agente Fifa, le alternative non presenterebbero lati oscuri o ambiguità. Da vedere poi che piega prenderà l’indagine della procura di Roma sulla trattativa con Fioranelli e le oscillazioni del titolo giallorosso. Lunedì scorso, il pm Giorgio Orano ha ascoltato Rosella Sensi: il presidente della Roma ha raccontato di avere personalmente condotto la trattativa in una fase iniziale, salvo delegare Mediobanca (i cui vertici saranno ascoltati nei prossimi giorni) la prosecuzione delle negoziazioni quando queste sono entrate nel vivo.

(fonte Romanews.eu)

Batistuta torna al Boca Juniors.

Ingenerico sport su 11 luglio 2009 a 00:47

batistutaGabriel Omar Batistuta, campione d’Italia con la maglia della Roma nel 2001, torna al Boca Juniors. Il “Re Leone” della curva sud, stando a quanto riportato dal quotidiano argentino “El Cronista”, farà ritorno nella sua Argentina ma non per giocare a calcio, bensì per giocare a polo. Sport che pratica ormai da diversi anni, oltre al golf, da quando si è trasferito in Australia una volta abbandonato il calcio.

Batistuta vestirà la maglia del Boca Polo Team, decisione presa per promuovere uno sport che ancora non è entrato nelle “abitudini calcistiche” degli argentini.

articolo di Federico Albanesi

ROMA: PRENDI VAN NISTELROOY!

Inarticoli as roma su 10 luglio 2009 a 18:22

4107125Una chiacchierata con il corrispondente per la Spagna del Guerin Sportivo,  Andrea De Benedetti,  per parlare di mercato, dei possibili colpi della Roma in casa Real Madrid e dell’interesse delle Merengues per il centrocampista Daniele De Rossi.

Chi prendere dalle Merengues? La Roma potrebbe sondare l’ipotesi Van Nistelrooy visto che come prezzo e ingaggio è in linea con i parametri dei giallorossi. Il giocatore, nonostante la sua età, ha un ottimo curriculum e potrebbe dare ancora molto. Per gli altri giocatori in vendita, i vari Sneijder, Robben, Van der Vaart, difficilmente la Roma potrà intavolare una trattativa almeno che questi non vengano inseriti come eventuale contropartita tecnica per De Rossi.

Sull’interesse del Real Madrid per De Rossi.  La verità sta nel mezzo. Non è una boutade ma potrebbe essere una mossa per depistare alcuni interessi o convincere il Liverpool ad abbassare le richieste per Xabi Alonso, altro grande obiettivo dei madrileni. De Rossi sarebbe comunque più necessario al Real Madrid rispetto ai vari Ronaldo, Kakà e compagnia bella.

(fonte ilsussidiario.net)

ROSELLA SENSI ASCOLTATA DALLA PROCURA DI ROMA SULLA TRATTATIVA CON IL GRUPPO FIORANELLI

Inarticoli as roma su 10 luglio 2009 a 14:59

003La presidente della A.S. Roma, Rosella Sensi, è stata ascoltata dalla Procura capitolina sulla trattativa con il gruppo societario rappresentato dall’agente Fifa, Vinicio Fioranelli. La Sensi è stata sentita lunedì scorso, in qualità di testimone, dal pm Giorgio Orano alla presenza di ufficiali della Guardia di Finanza. La presidente del club giallorosso ha raccontato che, nella fase iniziale, la trattativa con Fioranelli è stata condotta direttamente da Italpetroli, l’azionista di maggioranza della società di calcio. Quando la trattativa è entrata nel vivo, ha proseguito la Sensi, con la formulazione di un’offerta da parte del gruppo rappresentato dall’agente Fifa, Italpetroli ha delegato la prosecuzione delle negoziazioni all’advisor Mediobanca. Per questo motivo, nei prossimi giorni gli inquirenti sentitranno i legali di Mediobanca che hanno trattato con il procuratore sportivo. I magistrati intendono accertare se, in relazione alle oscillazioni anomale registrate dal titolo A.S. Roma durante le negoziazioni, siano configurabili responsabilità di tipo penale. In particolare, i magistrati ipotizzano, per il momento contro ignoti, i reati di manipolazione del mercato e aggiotaggio informativo.

 

(fonte Romanews.eu)

ROMA, TORNA LA PISTA RUSSA

Invendita società as roma su 10 luglio 2009 a 10:52

normale_5w7j3my9asromalogoTornano i russi nella partita della Roma calcio. E l’arrivo coincide con la battute finali del complesso accordo tra Mediobanca, Unicredit e la famiglia Sensi che porterà alla nomina di un amministratore delegato in Roma 2000, la subholding di Italpetroli che controlla la società giallorossa. Col mandato specifico di cedere il bene più pregiato del gruppo allo scopo di dare una sforbiciata ai 400 milioni di debiti, dei quali 300 fra capitale e interessi nei confronti di piazza Cordusio.

Due giorni fa, secondo quanto risulta a Il Messaggero, rappresentanti di questo gruppo del paese dell’est più esteso del mondo avrebbero incontrato uomini di Unicredit a Roma presso lo studio legale di quest’ultimo, Grimaldi e associati. Top secret sul nome di questo potenziale acquirente che allo stato avrebbe solo manifestato l’intenzione di esaminare il dossier. Prematuro definire questi contatti vere trattative in senso formale ai sensi della normativa vigente che comunque in questa fase non avrebbero coinvolto i Sensi, azionisti al 51% del gruppo. Di cui Unicredit oltre ad essere il principale creditore, è anche l’azionista al 49%. Ma prima di affrontare un negoziato ufficiale, è chiaro che il potenziale acquirente voglia avere abboccamenti con la banca che con la sua iniziativa a tutela dei propri crediti, ha in mano il pallino decisionale sulle sorti della As Roma. La nomina del professionista alla guida della controllante del club giallorosso sarebbe la mossa di compromessi concordata con Mediobanca, advisor di Italpetroli, difronte all’inadempienza del gruppo nel restituire i debiti secondo il piano di riscadenzamento siglato a luglio 2008.

Non è la prima volta che un pretendente di nazionalità nella Federazione Russa entra sul terreno di gioco della Roma. In un recente passato altri russi sono arrivati a un passo dalla chiusura. Il negoziato con la Nafta Moskva, colosso economico russo con interessi nel petrolio, banche, siderurgia si è svolto in due round, a cavallo del 2003-2004 e nel 2006. Pingue anche l’offerta che cinque anni fa misero sul tavolo: quasi 400 milioni di euro. Una somma che oggi è solo un’utopia a causa della tempesta economica abbattutasi sui mercati di tutto il mondo nell’ultimo anno. In Borsa la società giallorossa capitalizza 131 milioni dopo che ieri il titolo ha chiuso in rialzo del 6,1% a 0,992 euro. Per come stanno le cose comunque l’approfondimento dei contatti coi russi o con altri eventuali acquirenti dipende dalla conclusione degli accordi di governance fra Unicredit, Mediobanca e i Sensi che prevederanno l’arrivo del commercialista romano alla guida di Roma 2000.

Ieri pomeriggio a Milano i legali delle parti avrebbero portato avanti il negoziato. E si stanno definendo i vari punti del complesso accordo allo scopo di evitare che la nomina dell’amministratore delegato in Roma 2000, voluto da Unicredit, dia luogo al cambio di controllo sulla società di calcio, secondo la normativa finanziaria. Per essere chiari se la decisione dovesse essere presa congiuntamente dai Sensi e da Unicredit si potrebbe verificare il caso di controllo congiunto sul club col rischio che si debba lanciare l’opa sul 33% sparso sul mercato. Questa eventualità prenderebbe corpo se la decisione scaturisse all’unanimità dal consiglio di Italpetroli dove siedono i rappresentanti dei due azionisti. Caso diverso sarebbe se il consiglio di Italpetroli decidesse a maggioranza, quindi con l’esclusione dell’avvocato Roberto Cappelli, rappresentante di piazza Cordusio. Sottigliezze giuridiche poco rilevanti agli occhi del grande pubblico ma significative a quelli della Consob, l’organo di vigilanza sulle società quotate che segue con attenzione da tempo gli sviluppi sull’assetto dell’As Roma. La stesura di questi accordi ha fatto protrarre le trattative fra le parti ben oltre il tempo prefissato. Ma ora la firma sembra davvero molto vicina.

(fonte ilmessaggero.it – articolo di Rosario Di Mito)

TORNANO I RUSSI PER LA ROMA

Invendita società as roma su 10 luglio 2009 a 09:08

BandieraRUSSIASvelato il Mr.X tenuto in caldo da Unicredit. Al momento l’unica cosa certa è che si tratta di un gruppo russo, nulla a che vedere con la Nafta Moskva. Contatti avviati già da tempo, ma solamente con i gruppi bancari e non con la famiglia Sensi.  A breve sarà nominato il manager che tra i vari compiti, ha quello di condurre la cessione del club. Cessione che a questo punto sarà più veloce.

Unicredit questa volta non vuole perdere altro tempo, svelato il Mr.X e in attesa della nomina del manager, non dovrebbero esserci altre sorprese.

Ma si sa: “non dire gatto, se non l’hai nel sacco”….

articolo di Federico Albanesi

FUTURO ROMA, FUMATA GRIGIA A MILANO…

Inarticoli as roma su 9 luglio 2009 a 23:16

normale_5w7j3my9asromalogoTra indiscrezioni societarie e voci di mercato, la squadra giallorossa sta cercando di isolarsi tra le montagne della Val Pusteria con la voglia di riscattare la stagione passata. Tuttavia i malumori dei tifosi si fanno sentire anche a Riscone. Delusi da un campionato deludente, da un mercato quasi inesistente e dall’incerto futuro del club, i (pochi) sostenitori giallorossi in questi giorni di ritiro hanno esposto diversi striscioni di dissenso. Da quello contro la campagna acquisti – “Mejo Porta Portese” – a quello di oggi contro i giocatori: “È finito er tempo der perdono. Onora lo stipendio”. La squadra ha incassato le critiche e continua a lavorare a testa bassa, consapevole che solo con i fatti potrà dimostrare il suo valore. Intanto a Trigoria Daniele Pradè resta in attesa di un’offerta – magari indecente – per qualche gioiello giallorosso. Solo dopo aver fatto cassa, il direttore sportivo potrà iniziare a puntellare la rosa di Spalletti.

MERCATO – Il tecnico di Certaldo vuole almeno due rinforzi per completare la sua Roma: un attaccante da affiancare a Totti, abile nel gioco aereo e forte fisicamente; un portiere di esperienza, che possa fare da vice Doni già dalle prime uscite stagionali. I nomi sono i soliti: Cruz e Boriello per il reparto avanzato; Sorrentino e Rubinho per il ruolo di estremo  difensore. Ma la priorità della Roma è vendere un pezzo. Ad esclusione di De Rossi e Totti, nessuno è incedibile. Tra i nomi che hanno più mercato c’è Mirko Vucinic. Il montenegrino è corteggiato da metà Premier League. Tra i club che lo inseguono ci sono Liverpool, Totthenam e Manchester Utd. Per ora solo contatti, ma nei prossimi giorni potrebbe arrivare un’offerta concreta. La Roma chiede almeno 22 milioni. Intanto, però, Vucinic fa sapere che vuole restare in giallorosso: “L’ultimo contratto che ho firmato, sta a significare che ormai ho scelto che la Roma rappresenta il mio futuro”.

SOCIETA’ – Fumata grigia sul futuro societario della AS Roma. Oggi, a Milano, è andata in scena una riunione fiume tra Mediobanca, UniCredit e i rappresentati di Italpetroli. L’accordo tra le parti per la nomina del manager che avrà il compito di cedere l’asset Roma sembrava imminente, ma alla fine si è preferito rimandare tutto a domani. Rosella Sensi non si è ancora rassegnata dall’idea di vendere il club di famiglia. Mediobanca, tramite il presidente Geronzi, sta tutelando gli interessi dei Sensi. Ma UniCredit, questa volta, non ha voglia di perdere la partita. L’istituto di Piazza Cordusio vanta un credito di circa 300 milioni di euro nei confronti di Italpetroli. Il piano di ristrutturazione del debito stipulato nel luglio scorso non è stato rispettato. La Banca potrebbe ricorrere alle vie legali, ottenendo il pignoramento delle azioni della Roma. Ma nessuno vuole arrivare a questa eventualità. E’ per questo che il pressing di UniCredit è diventato asfissiante. La soluzione sembra vicina.

fonte Romanews.eu

UNA SITUAZIONE “SENSIANA”

Inarticoli as roma su 9 luglio 2009 a 16:58

003In cuor suo la dott.sa Sensi è convinta di rimanere al comando della Società, confermato anche dagli amici bancari cui si è affidata, e a dispetto di quanto viene detto, sta rispedendo al mittente ogni offerta di acquisto.
Non si cura assolutamente di quello che la circonda e delle polemiche incalzanti da parte della quasi totalità del popolo giallorosso, ormai stanco di questa gestione, e va avanti per la sua strada.
Capisco che essere presidente di una squadra come la Roma, dà importanza, visibilità, notorietà ma soprattutto una serie di agevolazioni a 360 gradi, ma al contempo deve comprendere che non si sta gestendo una ditta di frigoriferi, che aggiungo con questa conduzione sarebbe fallita dopo un anno.
Le competenze imprenditoriali e manageriali, o ce l’hai o non ce l’hai, e lei da questo punto di vista manca. Come dice Brusco pensi a fare la mamma.
Mettiamoci poi che finanziariamente, per la gestione di una società di calcio, non è in grado di competere, e che l’autofinanziamento adottato dal club andrebbe bene per una gestione familiare.
Cominciamo con il dire che tutto quello che la Roma introita per il 49% va alla banca, e se vuoi reggere il passo e crescere non basta investire il restante 51%, ma devi essere nelle condizioni di garantire investimenti pari al 100%, sempre e comunque.
Mi rincresce ammettere che rimanendo così le cose, saremo destinati in breve tempo a tornare la Roma degli anni ’70, dove l’obbiettivo primario era quello di una qualificazione alla Coppa minore, per la quale si scendeva in piazza a festeggiare.
Quanto potrà resistere agli assalti delle big che si vogliono assicurare i giocatori di prima fascia?
Non credo che se oggi arrivasse un’offerta di 45 milioni di euro per De Rossi, venga rifiutata, a dispetto delle dichiarazioni di facciata che all’occorrenza vengono rilasciate da Pradè e Bruno Conti.
E allora amici romanisti, tifare si ma essere ‘cojonati’ no, e in questi anni di ‘cojonelle’ ne abbiamo dovute sopportare tante.
Io sinceramente mi sono rotto di sopportare e subire come è sempre successo alla Roma, tolta qualche rarissima occasione.
La nostra dimensione calcistica merita di essere alla pari dei grandi club europei, dove la normalità è quella di presentare allo stadio Olimpico un anno Torres e l’altro Fabregas, e non quello di vedere sgambettare sui verdi campi di Riscone di Brunico giocatori come Antunes, Esposito, Barusso, Virga, Okaka, Faty o gente ormai bollita come Cassetti, Tonetto e Perrotta, molti dei quali dell’attuale rosa in Spagna e Inghilterra, giocherebbero nelle squadre B.

Articolo di Federico Albanesi

UN 4-2-4 PER LA ROMA. DITE LA VOSTRA

Inarticoli as roma su 8 luglio 2009 a 17:07

Il_modulo_bigLuciano Spalletti in quel di Riscone, sta studiando un nuovo modulo per la Roma.  Nella prima uscita contro una rappresentativa locale, vinta 9-0, il Mr. di Certaldo ha schierato la squadra con un 4-2-4 in fase di possesso palla, che diventa un 4-4-2 in fase di non possesso.

Come fareste giocare la nuova Roma? E con quali giocatori? Dite la vostra

 

 

 

 

Articolo di Federico Albanesi

GEORGE SOROS PRONTO A SBARCARE IN ITALIA

Invendita società as roma su 8 luglio 2009 a 14:27

George SorosSecondo quanto riporta dagospia.com, il magnate statunitense George Soros, vicino l’anno scorso all’acquisto della AS Roma, sarebbe intenzionato a tornare all’attacco. Bisogna vedere se il target sia ancora il club giallorosso…

L’articolo completo

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