Iniziamo con lo spiegare cosa sono i dividendi riferiti ad una Società quotata in borsa. Per dividendo si intendono gli utili che una società decide di distribuire ai suoi azionsiti alla fine di ogni esercizio contabile, come remunerazione del capitale investito. La decisione spetta all’assemblea degli azionisti che può anche decidere di non distribuire il dividendo per poter reinvestire gli utili oppure per coprire perdite e debiti accumulati nelle gestioni precedenti.
Esso corrisponde alla differenza tra gli utili conseguiti e la parte di utili utilizzati per le riserve societarie e può essere distribuito anche sotto forma di nuove azioni (“stock dividend”). Il dividendo unitario è dato dal rapporto tra gli utili distribuiti e il numero di azioni in cui è diviso il capitale sociale. I dividendi sono pagati in genere annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane. Il periodo compreso tra l’annuncio del pagamento dei dividendi da parte dell’emittente e il momento in cui il pagamento viene effettuato, è detto”ex dividendo”. Chi acquista l’azione in questo periodo non ha diritto alla riscossione del dividendo, che spetta al possessore delle azioni nel giorno dello stacco.
Esempio
La società Alfa ha un capitale sociale di 100.000 € suddiviso in 10.000 azioni con valore nominale pari a 5 €. Nell’esercizio contabile si realizza un utile di 10.000 euro e la società decide di distribuirne la metà agli azionisti. Il dividendo unitario è pari a: 5.000€/ 10.000 azioni = 0,5€ /azione.
A tal proposito, sono quattro anni che la Roma non distribuisce gli utili ai propri azionisti. Mi piacerebbe sapere quali sono le motiviazioni che hanno impedito in questo quadriennio la distribuzione dei dividendi.
Non mi pare che la Roma abbia reinvestito gli utili, il mercato si è fatto con le entrate provenienti dalla Champions League, dai diritti televisivi, dallo sponsor di maglia (Kappa), dal main sponsor (Wind), dal botteghino e dal merchandising. Al contempo, non credo sia riferibile alla copertura di perdite a chiusura del bilancio o debiti accumulati.
Si sa con certezza che il Presidente Rosella Sensi, così come le sorelle, il marito e la mamma, percepiscono annualmente importanti stipendi. Ricordo che se questi stipendi, dovessero essere quelli destinati ai dividendi, sarebbe in atto una truffa.
Allora la mia domanda è: che fine fanno i dividendi per gli azionisti?
(14 settembre 2009 – di Federico Albanesi)