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ARRIVA ANCHE MISTER CELTICS PER LA ROMA!

Inarticoli as roma, as roma, vendita società as roma su 13 febbraio 2011 a 11:44

(corsport - P.Torri)Dopo il baseball dei Red Sox, il basket dei Celtics. Per chi è pratico di sport professionistico, il top. Perché se prima erano in cinque, dopo la pos­sibile defezione di Arthur Falcone, sono rimasti in cinque. I soci americani che sono a un passo dall’ac­quisto della Roma. Il nome che fin qui era rimasto sconosciuto è quello di James J. Pallotta, 53 anni, socio della Boston Basketball Partners LLC che nel 2002 ha acquistato per circa settecento milioni di dollari la mitica squadra di pallacanestro di Boston, i Celtics, un marchio conosciuto in tutto il mondo, il Boston Garden, i colori bianco e verde, Bill Russel e Larry Bird giusto per citare due fuoriclasse del passato, la più titolata della Nba con 17 titoli, un re­cente passato e un presente tornato ai fasti di un tempo, un nuovo titolo conquistato tre anni fa, i big three, Garnett, Allen, Pierce, ma pure Rondo, O’Ne­al, sì il mitico Shaq, Perkins, che ne fanno pure que­st’anno la grande sfidante dei campioni dei Lakers per una rivalità che negli States ha fatto la storia della Nba e non solo.

NOME NUOVO -E’ lui, mister Pallotta, l’inedito anel­lo della cordata che sta arrivando all’acquisto della Roma. E’ lui che ha spedito, insieme agli altri quat­tro, il grande capo Tom DiBenedetto (che sarà il presidente della Roma), Julian Movsesian, Richard D’Amore, Michael Ruane, le risposte alle ulteriori richieste fatte daRoma 2000per passare a quella fase in esclusiva (durata trenta giorni) che domani, dopo il Cda convocato per il pomeriggio, dovrebbe dare il semaforo verde alla parte finale di una ces­sione che di fatto sta andando avanti da anni.

Mister Pallotta è cresciuto nel quartiere italiano di Boston, studente modello ma anche grande ap­passionato di sport, in particolare del basket che ha praticato da ragazzo, titolare nella squadra Ncaadella University of Massachusets (gioca tuttora al­meno una volta a settimana). Da tifoso, con una car­riera che è concepibile solo negliStates,è riuscito a diventare uno dei proprietari dei Celtics, facendo una carriera da assoluto numero uno nellaTudor In­vestmentsdove oggi dirige il fondo Raptor il cui portafoglio dice undici miliardi di dollari. E’ quasi sempre presente alle partite dei Celtics, più che da socio proprietario da tifoso, in America è finito sul­le prime pagine di tutti i giornali quando, in occa­sione delle finali Nba dello scorso anno, ha litigato duramente con ilcommissionerdella Lega, David Stern, a causa di alcuni arbitraggi che gli erano pia­ciuti poco nella serie finale contro i Lakers (nel ca­so, tenetelo lontano dai nostri di arbitri).

RETROSCENA -Il suo ingresso nella cordata capeggia­ta da DiBenedetto, non è recente, ma è stato quasi dalla prima ora. Solo che finora aveva preferito te­nere il profilo basso e non far conoscere il suo no­me. Ora quando pare proprio che si sia arrivati al­l’atto finale, il suo nome è potuto venire alla luce. Un ulteriore indizio di come la trattativa stia an­dando avanti secondo le aspettative, una trattativa che per molti versi era stata già pianificata nella tre giorni a New York dei vertici di Unicredit di qualche settimana fa. Oltre al nome di Pallotta, non è da escludere che nel prossimo futuro qualche al­tro socio possa affiancarsi ai cinque americani. Il nome di quest’ultimo socio, è anche un’ulteriore ga­ranzia sulla solidità economica del gruppo che è sempre più intenzionato a vestirsi di giallorosso. Domani, come detto, ci sarà il Cda diRoma 2000e poi si passerà alla fase in esclusiva. Parteciperà, ov­viamente, anche la dottoressa Rosella Sensi che ie­ri, forse per non perdere l’abitudine, è stata segna­lata in visita dal dottor Letta. Misteriosi (o no?) i contenuti del colloquio. Di sicuro non hanno parla­to di mister Pallotta.

(domenica 13 febbraio 2011)

AS ROMA, NUOVO SITO E NUOVO SPONSOR TECNICO, NIKE?

Inarticoli as roma, as roma, vendita società as roma su 13 febbraio 2011 a 11:35

(IlRomanista – B.Devecchi) – Non c’era un ultimatum, una deadline, una data di scadenza. Per l’ok alla trattativa in esclusiva con gli americani, il termine fatto circolare nei giorni scorsi – ieri – era puramente indicativo. Comunque, sono arrivate dopo le 22 le integrazioni richieste da Unicredit e Roma 2000 alla Di Benedetto As Roma LLC, la società creata ad hoc per l’operazione. Lunedì potrebbe essere il giorno giusto per il via libera alla trattativa. Il condizionale è d’obbligo, perché il Cda di Roma 2000 non è stato ancora convocato. Saranno i suoi membri, il presidente Attilio Zimatore, Rosella Sensi e Antonio Muto, responsabile per il centrosud di Unicredit Corporate Banking, a dover prendere in esame le integrazioni. Che la banca sia ottimista, o comunque molto tranquilla, lo dimostra un atto che di per sé, apparentemente, dice poco. Ieri, infatti, l´assemblea degli azionisti di Compagnia Italpetroli ha approvato la costituzione di Newco Roma. Immediatamente dopo, è stata avviata la proceduta notarile per la scissione della stessa dalla holding dei Sensi. È in ce, questo, che Unicredit si aspetta nel breve termine l’happy end, il lieto fine della vendita del club. La neonata società sarà infatti titolare del ramo entertainment dell´As Roma. Newco erediterà le quote di controllo da Roma 2000. Tradotto: la proposta di acquisto per l’As Roma dovrà avere ad oggetto Newco. Entro un paio di mesi, la procedura di scissione di Newco da Italpetroli dovrebbe essere completata. I tempi dovrebbero coincidere con quelli della possibile vendita del club agli americani. E non è un caso. Si continua a parlare molto in città del progetto a stelle e strisce. L´idea degli americani è di universalizzare il marchio As Roma. Cambieranno parecchie cose, dentro a fuori Trigoria. Saranno aperti dei Roma point anche al di fuori del Grande Raccordo Anulare, sarà rinnovata la veste grafica del sito internet (la futura versione dovrebbe essere tradotta, si dice, in una decina di lingue), ma soprattutto dovrebbe essere risolto il contratto che lega l’As Roma a Kappa. Gli americani sanno di over andare incontro a una pesante penale, ma intendono tirare diritto. La società avrà uno sponsor tecnico nuovo. Il nome più gettonato, quello che viene dato quasi per certo, è Nike. Per riuscire a vendere il brand giallorosso ovunque, però, il consorzio USA ha bisogno di una squadra competitiva. Ecco perché DiBenedetto & Co. non hanno alcuna intenzione di cedere i gioielli. I pezzi pregiati della rosa. Anzi, l´obiettivo è quello di rafforzare un organico che già adesso è in grado di giocarsela con chiunque. Si parla di una cifra compresa tra i 40 e gli 80 milioni di euro per la campagna acquisti. È una forbice ampia, potrebbe obiettare qualcuno. Il fatto è che molto dipenderà anche dall´esito di questa stagione.

(sabato 12 febbraio 2011)

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