I mesi invernali sono quelli in cui si gettano le basi per il mercato estivo. In attesa che Thomas R. DiBenedetto assuma la carica di presidente della AS Roma – molto probabile che le firme vengano apposte nella settimana del derby – qualcosa già si sta muovendo.
Il primo tassello è quello che ha portato Gian Paolo Montali a ricoprire la carica di direttore operativo ora, e di direttore generale nella prossima stagione.
Per le altre cariche i contatti sono ben avviati e riguardano il ritorno di Franco Baldini, l’arrivo di Walter Sabatini quale direttore sportivo e di Carlo Ancelotti favorito come nuovo tecnico. In effetti oltre all’attuale allenatore del Chelsea, sula lista ci sono anche i nomi di André Villas Boas, 34enne allenatore del Porto, Guus Hiddink attuale commissario tecnico della Turchia e l’ex tecnico del Genoa Giampiero Gasperini.
Il lavoro grosso riguarderà però la squadra, per la quale saranno investiti circa 40 milioni di euro a cui si aggiungeranno quelli derivanti da eventuali cessioni. C’è sicuramente bisogno di una rifondazione, ma è altrettanto vero che difficilmente avverrà una vera e propria rivoluzione, sarebbe impensabile cambiare diciotto/venti giocatori. Vediamo ruolo per ruolo chi potrebbe partire e chi riconfermato. Portieri: Lobont primo indiziato, a seguirlo uno tra Doni e Julio Sergio. Reparto difensivo: sicura la partenza di Philippe Mexes, accordo raggiunto con il Milan e figli già iscritti presso una scuola francese di Milano, in uscita anche Juan (desideroso di tornare in Brasile), Burdisso jr. (che potrebbe andare in prestito) e cessioni minori che riguardano Loria, Antunes e Rosi. Riconferme, con un ruolo da comprimari per Cassetti, Burdisso e Riise. Centrocampo: potrebbero restare De Rossi, Pizarro, Perrotta e Greco, in uscita Simplicio, Brighi e Taddei. Attacco: dando per scontata la rescissione contrattuale per Adriano, potrebbero essere sacrificati Vucinic e Menez, dalla cui cessione si potrebbe ricavare un discreto gruzzolo da reinvestire e riconferme per Totti, che inevitabilmente chiuderà la carriera in giallorosso e Borriello. Sicuramente i nuovi dirigenti avranno un compito arduo ma al contempo stimolante potendo contare, dato non trascurabile, su un budget importante.
(martedì 1° marzo 2011 – federicoalbanesi.com)